Spaghetti Open Data

Italiane e italiani che fanno cose con i dati.

Logo di Spaghetti Open Data

Siamo un gruppo di cittadini italiani interessati al rilascio di dati pubblici in formato aperto, in modo da renderne facile l’accesso e il riuso (open data). Ci sembra che questa pratica sia utile per alimentare la discussione sulle scelte che ci attendono; rendendo facilmente accessibili informazioni di qualità alta, contribuirà a renderla più razionale, allargata e fondata sui dati. Con tutti i suoi difetti, la nostra democrazia è un grandissimo dono che ci hanno fatto le generazioni passate: il minimo che possiamo fare, tutti insieme, è cercare di averne cura.

Parliamo di dati su questa mailing list da settembre 2010. Abbiamo anche un repository GitHub, un canale Twitter (@spaghetti_folks) e un canale Slack (qui non siamo sempre presenti).

Raduno SOD19: 1-2 giugno a Milano

Logo del patrocinio del comune di Milano

Il raduno di Spaghetti Open Data del 2019 (in breve SOD19) si è tenuto a Milano l’1 e 2 giugno 2019, alla Fabbrica del Vapore.

Il programma: cosa abbiamo fatto

Quest’anno il raduno è durato 2 giorni (e non i soliti 3). Come per tutti gli altri raduni SOD, il programma è stato costruito dal basso, dalla comunità.

1 Giugno 2019 - (Un)Conference

In plenaria
Sessioni parallele della mattina
  Tavolo Civic Hacking Tavolo Dati & Mestieri
12.10 Come organizzare e rappresentare la domanda di Open Data (Matteo Brunati e altri) - SLIDE e BLOG POST

Oggi le iniziative Open Data sono costruite tutte relativamente intorno all’offerta. Non è facile aggregare il lato domanda (anche per colpa della frammentazione della società civile). Considerando anche l’esistenza del FOIA, la domanda di apertura di dati non sembra decollare o manifestarsi in modo rilevante. Cosa non funziona di certo e come si potrebbe favorire la creazione e l’aggregazione della domanda di Open Data.

Scriptorium digitale, per preservare la cultura digitale da un nuovo Medioevo (Matteo Fortini)

Il nostro mondo è sempre più caratterizzato dalla pubblicazione di dati e contenuti online, spesso con licenze aperte. Purtroppo a quest’abbondanza non corrisponde in generale altrettanto impegno - politico, economico, tecnologico - perché questi contenuti siano disponibili sempre e per sempre. Basta un cambio di governo, una crisi economica, un aggiornamento normativo, un problema amministrativo o tecnico perché siano indisponibili anche per lunghi periodi. Pensiamo che la società civile debba riconoscere l’inestimabile valore dei dati aperti pubblicati e si debba adoperare perché non rischino in alcun modo di essere perduti o, con conseguenze simili, diventare non disponibili. Come accadde per i monaci benedettini in epoca medievale, è tempo di porsi il problema di mettere al sicuro tutti questi dati dall’impatto di qualsiasi catastrofe che li possa colpire, perché rimangano patrimonio pubblico.

Sessioni parallele del primo pomeriggio
  Tavolo Civic Hacking Tavolo Dati & Mestieri
14.30 - 15.30 Open Data come atto politico (Piersoft)

Casi di successo e insuccesso per gli Open Data come strumento a servizio dell’Open Government nella PA

Archeostickers (Luca Corsato)

Archeostickers è una campagna di cazzeggio intellettuale-barra-storico-barra-artistico, che riusa esclusivamente dati aperti per creare meme. Si parlerà di Cosa, Come e Perché piacciano ma nessuno approfondisce sui dati e la loro capacità generativa di contenuti e idee.

15.30 - 16.30 Quali licenze per i dati pubblici? (Matteo Fortini)

Lo so, è un tema che ormai è peggio della brexit, però abbiamo visto anche recentemente che le PA stanno cominciando a scegliere delle licenze specifiche per i loro dati aperti e che queste scelte non sempre vanno incontro alle esigenze (giuste o sbagliate) degli altri mondi open data. Un esempio di discussione qui. Altro esempio le linee guida ICCD, che sono lungimiranti, ma rischiano anche di frenare eventuali aperture maggiori si veda qui. Una soluzione che è citata è quella di Bologna, con licenze ad-hoc, che però non è amata da tutti. Di recente, pure la commissione europea ha fatto una riflessione.

OpenData e IoT, rendere "fisico" un dato + data visualization (Andrea Trentini) - SLIDE e REPOSITORY

Presentazione del "BiblioVisualizer" installato presso la Biblioteca comunale di Cormano. Un "gioco" di visualizzazione dei dati sul prestito libri nel Consorzio (CSBNO).La barra (attualmente) mostra un "termometro" dei prestiti cumulativi della giornata in tutto il consorzio. Parte da 0 (tutti i LED chiari) a mezzanotte di ogni giorno. Durante il giorno sale fino a riempire la barra di rosso man mano che nel consorzio vengono prestati libri, ogni LED corrisponde a 100 prestiti.Un cursore blu mostra il tempo che passa (si sposta ogni secondo) e un impulso colorato di giallo scatta ogni volta che la barra riesce a collegarsi in rete. Lo scopo è quello di rendere parzialmente interattivo e “giocoso” (gamification) il prestito libri per un miglior coinvolgimento attivo degli utenti del servizio prestito, il “termometro” della biblioteca è immediatamente comprensibile a tutti mentre la pagina web da cui i dati vengono presi è pressoché sconosciuta.

Sessioni parallele del pomeriggio inoltrato
  Tavolo Civic Hacking Tavolo Dati & Mestieri
16.50 - 18.00 Mappare le barriere architettoniche per il PEBA (Piersoft)

Verrà spiegato come usare un bot Telegram per la mappatura partecipata di barriere architettoniche, secondo uno schema codificato nella PA locale. i dati vengono poi rilasciati in Open Data per l'ente che può usarli per redigere il PEBA (Piano Eliminazione Barriere Architettoniche).

Accettabilità della trasparenza: sovrapposizione dei dati personali e dei dati aziendali (Fabio Disconzi) - SLIDE

Accettabilità della trasparenza: sovrapposizione dei dati personali e dei dati aziendali. Il racconto di un paio di stranezze vissute con il sito: sarebbe utile la partecipazione di qualcuno che ne capisce di licenze e di leggi sulla privacy e simili.

In plenaria

2 Giugno 2019 - Civic Hackathon - seconda giornata

Questa giornata è quella dedicata agli hackathon.

Qui trovi le discussioni in lista riguardo al raduno e qui l’hashtag #SOD19.


SOD: chi siamo

Siamo un gruppo di cittadini italiani interessati al rilascio di dati pubblici in formato aperto, in modo da renderne facile l’accesso e il riuso (open data). Alcuni di noi lavorano per amministrazioni dello Stato o di enti locali, altri no. Se vuoi saperne di più, vai alla pagina sul chi siamo.

Cosa abbiamo fatto: il catalogo di dati costruito dal basso, prima di dati.gov.it

Tutto è nato nel 2010 da un post di Alberto che ha suscitato un certo interesse in rete: diverse persone ci hanno suggerito siti web e pagine interessanti, pieni di dati pubblici, e ci è venuta voglia di lavorare ad una pagina web che li raccogliesse. Da ottobre 2010 fino a novembre 2011, il sito spaghettiopendata.org è stato una sorta di portale dati.gov.it creato dal basso, dalla comunità. Un non portale degli Open Data italiani.

Alla pubblicazione del sito ufficiale dati.gov.it, abbiamo deciso di continuare a raccontarci e a confrontarci sul tema dei dati nella mailing-list https://groups.google.com/d/forum/spaghettiopendata.

Come comportarsi

Scopo della mailing-list https://groups.google.com/d/forum/spaghettiopendata

Aggregare il movimento italiano sugli Open Data (da cui il nome spaghetti) segnalando ciò che viene fatto e aiutando i nuovi entrati ad orientarsi.

Filosofia

Questa mailing list non è una community chiusa, come tale tutti possono entrare ma non ci sono moderatori. Le scelte vengono fatte nel modo più democratico possibile, tuttavia non avendo una costituzione, questa netiquette è un orientamento per capire quando e come dialogare, piuttosto che stabilire i limiti delle azioni degli iscritti alla lista. Obiettivo implicito della mailing list è restare in vita, quindi potranno essere allontanate persone la cui verbosità/aggressività/trollaggine sarà di troppo disturbo per i partecipanti.

La lista è aperta a tutti in “lettura” chi vuole scrivere però è benvenuto quando

Mantenere sempre una politica di full disclosure

  1. Ciascuno dichiara il proprio arsenale di cappelli con cui si presenta, ovvero elenca le organizzazioni e/o associazioni di cui è membro.
  2. Per default, ognuno scrive come se stesso. Se, in qualche caso, qualcuno vuole mettersi un cappello specifico, lo dichiara all’inizio del messaggio
  3. Quando si scrive, cercare di stare attenti ad evitare i fraintendimenti e a non offendere nessuno, lavoriamo sulla trasparenza come sulla chiarezza
  4. Quando si legge, “assume good faith”. Se qualcuno scrive una cosa che non ci piace, non concludiamo immediamente di essere sotto attacco: potremmo avere capito male, o la persona potrebbe essersi espressa in modo goffo

Chi non è benvenuto e rischia l’espulsione dalla lista

Attenzione agli argomenti borderline

Archivio sito (2013-2018)

Questo sito era gestito con Drupal fino alla primavera del 2018: ne abbiamo fatto una copia statica per salvarne tutti i materiali, lo trovi qui /archivio. Per capire come lo usavamo il modo migliore è partire dalle spiegazioni che avevamo predisposto per i nuovi arrivati che trovi nel wiki.

Contatti

Eh, averli i contatti da girarti: scherziamo! Siamo una comunità informale: per scriverci ti conviene scrivere direttamente nella nostra mailing-list. Puoi pure provare ad inviarci una mail, ma non abbiamo idea se ti risponderemo mai :-) Ci trovi su:

  1. Mailing-list: https://groups.google.com/d/forum/spaghettiopendata
  2. Twitter: @spaghetti_folks
  3. GitHub: https://github.com/spaghetti-open-data
  4. Slack: https://spaghettiopendata.slack.com